A cosa serve, come funziona e i vantaggi dell’installazione di un addolcitore per una vita sana.

Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?
15 Aprile 2019

A cosa serve, come funziona e i vantaggi dell’installazione di un addolcitore per una vita sana.

Nelle zone dove l’acqua è particolarmente dura, nel lungo periodo è possibile che si formino delle incrostazioni, dovute principalmente al calcare, il nemico numero uno di tubature ed elettrodomestici.

L’acqua calcarea purtroppo vanta una potente azione usurante che, da semplici incrostazioni, può portare al malfunzionamento o alla rottura degli elettrodomestici usati quotidianamente (lavatrici, lavastoviglie, sanitari, caldaie, ecc.).

Qual è il risultato?

I pezzi saranno da sostituire in continuazione o, nella peggiore delle ipotesi, ci sarà una spesa imprevista per acquistare un nuovo elettrodomestico.

Ma come funziona un addolcitore d’acqua? Qual è il suo compito?

L’addolcitore trasforma l’acqua dura in dolce, rendendola innocua per gli elettrodomestici e la caldaia. Il suo meccanismo permette di sostituire gli ioni calcio e magnesio (responsabili del calcare) con ioni di sodio e potassio, grazie a delle resine ad alto potenziale di scambio che si trovano dentro il corpo principale. Tuttavia anche le resine hanno una durata nel tempo e, una volta sature, non riescono più a trattenere gli ioni calcio e magnesio.

A quel punto, tramite il cloruro di sodio (sale da cucina) che andrà aggiunto al meccanismo, le resine si rigenereranno e riprenderanno il loro lavoro. La frequenza di rigenerazione in genere è una volta al giorno. Probabilmente non sarà necessario prestare attenzione a questo processo, poiché tutti gli addolcitori moderni si rigenerano da soli, e di solito sono impostati per fare questo processo durante la notte.

Quali sono i vantaggi di questo sistema?

Risparmio sulle bollette:

utilizzando in casa un’acqua dura e calcarea si corre il rischio di provocare danni molto seri alle condutture idrauliche ed agli elettrodomestici che utilizzano l’acqua stessa, perché più si crea un deposito calcareo, più gli elettrodomestici devono faticare consumando maggiore energia rispetto a quella richiesta.

L’acqua deve fare più giri intorno alla resistenza e fa più fatica a riscaldarsi, depositando ancora più calcare ed innestando un circolo vizioso.

L’addolcitore invece, eliminando il calcare, permette all’elettrodomestico di funzionare in maniera normale senza sprechi di energia, che si traduce in un notevole risparmio sulle bollette.

Minor consumo di detersivo:

l’acqua troppo dura abbassa l’efficienza dei detersivi e causa gravi problemi a guarnizioni e filtri, rendendo inefficace il funzionamento della lavatrice, che sembra richiedere quindi un maggior consumo di detersivo. Il problema tuttavia non è il detersivo, ma l’acqua calcarea in sé che non lo fa funzionare nel modo corretto.

Vita più lunga per gli elettrodomestici:

i depositi di calcare inevitabilmente accorciano la vita degli elettrodomestici, che potrebbero presentare continue richieste di manutenzione e smettere di funzionare pima del tempo standard.

Risparmio sui prodotti anticalcare:

in seguito alla formazione del calcare, saranno necessari prodotti ammorbidenti, oltre che additivi, detersivi, ecc.: spese che l’addolcitore porterà ad evitare.

Capelli più morbidi e pelle senza irritazione:

sì, perché l’acqua dura può avere effetti anche sulle persone, almeno a livello estetico.

La durezza dell’acqua può provocare capelli secchi, crespi e difficili da trattare, causando allo stesso tempo secchezza delle mani e, nei casi di pelli particolarmente sensibili, allergie ed irritazioni.

Biancheria e vestiti durano di più:

l’acqua calcarea è responsabile di un infeltrimento precoce dei capi d’abbigliamento, mentre l’acqua addolcita previene allargamenti di fibre e infeltrimento.

 

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