Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

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Meglio rubinetto o bottiglia?

E come si legge l’etichetta? E i filtri?

Il professor Marco Guida risponde alle domande che prima o poi ci siamo fatti tutti!

Viviamo in un pianeta pieno d’acqua: ne è ricoperta il 71% della superficie terreste. Eppure non ce n’è abbastanza per tutti. 2 miliardi e mezzo di persone nei paesi poveri del mondo non hanno accesso all’acqua potabile, e contemporaneamente noi occidentali consumiamo 4.000 litri al giorno di «acqua virtuale»ovvero quella utilizzata per produrre anche il cibo che mangiamo.

Un paradosso, che aiuta a capire perché a questa fonte primaria di vita l’Onu abbia deciso di dedicare una giornata mondiale.

Cade il 22 marzo, e gli stati e le organizzazione non governative sono invitati a promuovere attività che aiutino a comprenderne l’importanza.

Cosa bisogna sapere per bere bene?

Ma a cosa serve l’acqua nel nostro organismo, che elementi deve avere e quali no perché ci faccia davvero bene? Ed è meglio l’acqua del rubinetto o quella della bottiglia? Abbiamo chiesto a un esperto, Marco Guida – professore di Igiene Generale Applicata, e direttore del corso di perfezionamento in Igiene e Tecnologia degli alimenti, al dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli – di rispondere ai nostri dubbi (da sfogliare nella gallery).

A proposito di rubinetto!

In Italia, riguardo all’acqua abbiamo un serie di record (non sempre positivi). Oltre ad essere il terzo importatore al mondo di «acqua virtuale», e a buttare via ogni anno 706 milioni di metri cubi italiani, siamo anche i primi consumatori di acqua in bottiglia in Europa e terzi nel mondo (dopo Arabia Saudita e Messico). E se iniziassimo a bere l’acqua che esce dal nostro rubinetto? AltroConsumo recentemente ha analizzato 35 campioni di altrettante fontanelle delle città, concentrandosi sugli indicatori di qualità (quantità di sali come calcio, fluoruri, solfati ), sugli inquinanti e metalli pericolosi per la salute contenuti nelle acque metropolitane. Il risultato? L’acqua pubblica, quella «del sindaco», è buona: tranne in due casi in cui la ricerca ha registrato un eccesso di piombo (campioni prelevati a Firenze e Genova).

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